PENSIONATI e CONSUMATORI

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Il Programma

Il Programma di PENSIONATI e CONSUMATORI
ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA

  • Diffusione obbligatorio di internet nelle scuole con accesso gratuito per gli studenti, insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall'asilo.

  • Scelta dei docenti universitari in base al curriculum vitae e alle pubblicazioni svolte.

  • Maggiori investimenti nella ricerca universitaria.

  • Introdurre l'insegnamento dei vari corsi a distanza via internet.

  • Creare maggiore sinergia tra università/aziende.


SICUREZZA

  • I Comuni possono programmare alcuni interventi:

  • potenziamento dell’illuminazione pubblica (ove non ancora predisposto), innanzitutto nei parchi e nei giardini, in prossimità di fermate dei mezzi pubblici ed in alcuni luoghi periferici;

  • emissione di ordinanza di divieto di consumo di alcolici e di bivacco nelle aree pubbliche con

  • particolare attenzione ai parchi ed aree verdi;

  • al fine di arginare il fenomeno del nomadismo, e l’insediamento di carovane di nomadi nel territorio comunale, col conseguente disagio della cittadinanza, si inserirà, nel regolamento di polizia locale il divieto, in tutto il territorio comunale, di stabilirsi sulle aree pubbliche per alloggiare o pernottare in caravan, autocaravan, tende e carri abitazione in genere, fuori degli spazi a ciò destinati o consentiti. Il responsabile può vietare, comunque, la sosta di tali veicoli anche temporanea per alloggio o pernottamento o per attendere ad altre necessità abitative, in determinate località o vie del Comune. Il responsabile può, infine, vietare o limitare il deposito e l'impianto dei mezzi mobili anche in aree private, per motivi di igiene, di ordine o di decoro dell'ambiente;

  • istituzione, ove non ancora presente, della figura del vigile di quartiere;

  • realizzazione di sistemi elettronici di controllo ed allarme posizionati strategicamente sul territorio (ad esempio sistemi di videosorveglianza e colonnine di pronto intervento).

  • istituzione di un bando per l’erogazione di contributi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza;

  • azioni di contrasto del triste fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, quali ad esempio l’introduzione di pesanti sanzioni a carico di chi esercita e di chi usufruisce del meretricio;

  • istituzione di un “Ufficio Sicurezza” che raccolga denunce e segnalazioni.

  • controllo accurato di tutte le richieste di licenze commerciali, per scongiurare l’impianto sul proprio territorio di imprese paravento per attività illecite o veicoli del riciclaggio di denaro proveniente da attività criminose.

  • Occorre sottolineare che, in materia di sicurezza, immigrazione e ordine pubblico il ruolo degli amministratori locali è diventato sempre più importante e molti sindaci sono intervenuti con ordinanze o provvedimenti amministrativi per effettuare controlli sulle residenze e sulla celebrazione di matrimoni (dato che può trattarsi di immigrati irregolari).


CULTURA E INFORMAZIONE

  • Nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%

  • Le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un’asta pubblica ogni cinque anni

  • Nessun quotidiano con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato diffuso con proprietà massima del 10%

  • Vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici

  • Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti

  • Copertura completa dell’ADSL a livello di territorio nazionale

  • Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia, e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore telefonico

  • Eliminazione del canone telefonico per l’allacciamento alla rete fissa

  • Allineamento immediato delle tariffe di connessione a Internet e telefoniche a quelle europee

  • Tetto nazionale massimo del 5% per le società di raccolta pubblicitaria facenti capo a un singolo soggetto economico privato

  • Divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche e di enti pubblici o para pubblici a società editoriali


RIFORME ISTITUZIONALI

  • Abolizione delle province

  • Accorpamento dei Comuni sotto i 5000 abitanti

  • Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico

  • Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica

  • Eliminazione di ogni privilegio per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione, lo stipendio o indennizzo deve essere pagato dal partito di appartenenza visto che godono del rimborso elettorale

  • Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato

  • Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: deputato e sindaco)

  • Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come avviene per Camera e Senato

  • Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum

  • Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare

  • Approvazione di ogni legge subordinata  alla effettiva copertura finanziaria

  • Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini

  • Applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici

  • Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti

  • Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (Energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava.


ECONOMIA

  • Un Paese che per lungo tempo è in una condizione di bassa crescita economica, e un rapporto molto elevato fra debito pubblico e reddito nazionale, finisce per trovarsi nella trappola del sottosviluppo.

  • Per stimolare la crescita e la ripresa del nostro Paese abbiamo bisogno:

  • riduzione della pressione fiscale sulle imprese, sui lavoratori e sui consumatori

  • abolire tutte le province

  • ridurre la spesa corrente

  • stimolare gli investimenti delle imprese

  • Abolizione delle scatole cinesi in Borsa

  • Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate

  • Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno

  • Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale

  • Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite

  • Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se

  • questa si è resa responsabile di gravi reati

  • Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società

  • Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle

  • aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato

  • Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei

  • Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e

  • con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari

  • Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa

  • Favorire le produzioni locali

  • Sostenere le società no profit

  • Sussidio di disoccupazione garantito

  • Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).


TRASPORTI/INFRASTRUTTURE

  • Maggiori reti di piste ciclabili, protette ed estese a tutte le aree urbane ed extraurbane delle nostre città.

  • Potenziamento dei mezzi pubblici ad uso collettivo.

  • Maggiori corse per le tratte ferroviarie legate al pendolarismo.

  • Copertura per l'intero Paese di banda larga.

  • Maggiore integrazione tra le diverse forme di trasporto pubblico.

  • Si al ponte sullo stretto, dopo aver adeguato le strade, le autostrade e le ferrovie siciliane a quelle del resto del Paese.

  • Disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane

  • Istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette

  • Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane

  • Introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un

  • solo occupante a bordo

  • Potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car

  • sharing) con motori elettrici alimentati da reti

  • Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane

  • Sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo

  • Copertura dell’intero Paese con la banda larga

  • Incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro

  • Sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici

  • Incentivazione di strutture di accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet

  • Incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio

  • Corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane

  • Piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale.


SANITA'

INFORMAZIONE

  • Programma di educazione sanitaria indipendente pubblico e permanente sul corretto uso dei

  • farmaci, sui loro rischi e benefici

  • Politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo

  • consapevoli per sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione

  • delle malattie) e l’automedicazione semplice

  • Informare sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e

  • sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva),

  • ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali

  • Sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità,

  • volume dei casi trattati ecc.) di pubblico dominio

MEDICI

  • Separare le carriere dei medici pubblici e privati, non consentire a un medico che lavora in

  • strutture pubbliche di Operare nel privato

  • Incentivazione della permanenza dei medici nel pubblico, legandola al merito con tetti massimi

  • alle tariffe richieste in sede privata

  • Criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari

ORGANIZZAZIONE

  • Liste di attesa pubbliche e on line

  • Istituzione di centri unici di prenotazione on line

  • Convenzioni con le strutture private rese pubbliche e on line

  • Investire sui consultori familiari

  • Limitare l’influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione

  • dei consigli di amministrazione

RICERCA

  • Possibilità dell’8 per mille alla ricerca medico-scientifica

  • Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca

  • Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare

  • alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità

  • Promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all’estero nazionali

  • Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione


AMBIENTE

  • Azione di valorizzazione del territorio

  • Recupero della biodiverisità e tutela del paesaggio

  • Piano di rilancio per le energie alternative – fotovoltaico – eolico – geotermia – biomasse

  • Riduzione dei consumi  energetici in campo edilizio con incentivazione di costruzione o ristrutturazione di abitazione a impatto zero


AGRICOLTURA

  • Valorizzazione dei prodotti tipici, con creazione di marchi per la valorizzazione di prodotti presenti sul territorio

  • Incentivazione della “filiera corta” per la realizzazione di punti vendita diretta dei prodotti locali

  • Recupero di ecotipi locali


SISTEMA BANCARIO

  • Sono 6 le leggi con le quali sono stati regalati alle banche centinaia di miliardi di euro annuali. Poiché nessuno partito si è opposto non resta che il referendum per abolirle.

  • DL n. 70\13.7.2011 (‘decreto sviluppo’), art. 8, secondo cui l’usura, che prima scattava quando il tasso medio veniva superato del 50%, scatta ora quando viene superato di 8 punti, o anche del 25%+ 4 punti. Due criteri il secondo dei quali è in realtà ‘fumogeno’ (serve a confondere), perché è un po’ più vantaggioso per i cittadini solo con tassi molto alti, tipo il 20%, come quelli dei criteri al consumo.

  • L. n. 10, art,2 comma61, del 6.2.11, con cui, in contrasto frontale con decenni di giurisprudenza anche delle Sezioni Unite della Cassazione, si è stabilito che la prescrizione decennale delle cause contro le banche, che decorreva dalla chiusura del conto corrente, ora decorre dall’annotazione dell’operazione. Significa che in relazione ad un conto durato venti anni e chiuso nove anni fa potevi recuperare tutto, mentre ora puoi recuperare solo un anno, ovvero solo le somme di cui la banca si è indebitamente tra oggi e dieci anni fa.

  • D. Lgs n.11 del 27.1.2010 con il quale, ora che si stavano vincendo le cause sulla ‘valuta zero’, cioè sull’accredito immediato dei versamenti, è stato stabilito l’accredito al terzo giorno.

  • D. Lgs 4.8.99, n. 342, art. 25, con cui si è stabilito che l’anatocismo (addebito trimestrale anziché annuale degli interessi) è legittimo purchè venga praticato anche l’attivo, ‘dimenticando’ però l’enorme differenza tra tassi attivi e passivi.

  • D. Lgs 385 del 1993, art. 50, con il quale si è stabilito che è sufficiente una dichiarazione del direttore della banca (quindi di ‘parte’) per far diventare “certa, liquida ed eseguibile” la somma scritta in fondo ad un  qualsiasi estratto conto bancario.

  • Art. 2 bis, comma 1, legge n. 2 del 28.1.2009, con la quale il nostro ‘legislatore’, siccome la commissione di massimo scoperto, che in passato vigeva praticamente per prassi, è stato oggetto di clamoroso e generalizzato superamento giurisprudenziale, anziché prendere atto e vietarla, l’ha ri-introdotta per legge, per di più raddoppiandola quasi.

Proposta:

  • Aumentare del 20% gli affidamenti alle ditte, che negli ultimi sei mesi non hanno sconfinato, a semplice richiesta dei correntisti.


ENERGIA

  • Applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici

  • Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti

  • Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti

  • Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava

  • Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell’energia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei.

  • Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%.

  • La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né moralmente, sia per gli effetti devastanti sugli ambienti, sia perché accelerano l’esaurimento delle risorse fossili, sia perché comportano un loro accaparramento da parte dei Paesi ricchi a danno dei Paesi poveri. Non è accettabile di per sé togliere il necessario a chi ne ha bisogno, ma se poi si spreca, è inconcepibile. Per accrescere l’offerta di energia elettrica non è necessario costruire nuove centrali, di nessun tipo. La prima cosa da fare è accrescere l’efficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l’efficienza con cui l’energia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali).

  • Solo in seguito, se l’offerta di energia sarà ancora carente, si potrà decidere di costruire nuovi impianti di generazione elettrica. Nella produzione di energia elettrica e termica, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 anche accrescendo l’offerta, deve articolarsi nei seguenti punti:

  • Potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti

  • Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri com-merciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.

  • Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote

  • Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano

  • Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò

  • Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale

Interventi per la tutela del paesaggio

  • azioni mirate di risanamento (recupero, pulizia, bonifica dei siti degradati);

  • interventi di salvaguardia e conservazione di aree a particolare pregio attraverso, per esempio, l’istituzione di parchi locali di interesse sovracomunale o mediante l’inserimento di specifiche norme nei piani regolatori. In questo modo i Comuni, gestendo direttamente il proprio territorio, potranno adottare strumenti di regolazione non limitati a vincoli e divieti, ma rivolti verso forme attive di utilizzazione dei parchi da parte dei privati e dei residenti, incentivando e valorizzando attività, usi e tradizioni delle popolazioni che abitano le aree protette, e salvaguardando così sia il patrimonio ambientale che quello culturale;

  • studi di fattibilità, ricerche in materia di tutela e risanamento delle acque, nonché delle diverse tecniche di depurazione, delle risorse idriche sotterranee e delle risorgive (l’acqua rappresenta un bene primario ed un patrimonio da tutelare e salvaguardare);

  • attività di monitoraggio chimico, fisico e biologico della qualità delle acque superficiali e sotterranee con controlli sugli scarichi;

  • indagini sull’assetto idrogeologico e le aree di dissesto attraverso l’elaborazione di uno studio geologico del territorio.

Inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico

  • incentivi per la promozione di carburanti a basso impatto ambientale (GPL, metano, ecc.) favorendo anche la conversione delle auto alimentate a benzina;

  • diffusione di ciclomotori a ridotti consumi ed emissioni;

  • rinnovo parco autobus e promozione del servizio pubblico con l’attuazione di interventi orientati al potenziamento della rete ferroviaria (treno, metropolitana, ecc.);

  • interventi per agevolare la mobilità ciclo-pedonale;

  • attivazione di sistemi innovativi come il “car sharing” ossia il sistema di autonoleggio self-service che mette a disposizione un’auto ogni volta che se ne ha bisogno, o il “car pooling” cioè l’utilizzo di una sola autovettura con più persone a bordo;

  • introduzione di veicoli a trazione elettrica per il trasporto pubblico;

  • attivazione di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria;

  • verifiche delle emissioni in atmosfera provenienti dai settori produttivi, e predisposizione di progetti di monitoraggio delle sostanze organiche volatili;

  • sostegno alla certificazione di qualità ambientale;

  • incremento dell’utilizzo del solare termico sui tetti degli edifici per la produzione di acqua calda in usi sanitari e per l’integrazione del sistema di riscaldamento domestico;

  • controlli e verifiche, per i Comuni con più di 40.000 abitanti, sulla corretta osservanza delle norme relative agli impianti termici con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria;

  • promozione di azioni di educazione ambientale e sicurezza stradale, soprattutto a livello scolastico.

Rifiuti

  • Relativamente alla gestione dei rifiuti, i Comuni si devono proporre come attivi promotori nello sviluppo e nella promozione della raccolta differenziata; ciò potrà essere ottenuto attraverso:

  • campagne informative di sensibilizzazione favorendo iniziative didattiche nelle scuole;

  • agevolazioni economiche per le utenze domestiche e commerciali anche in considerazione dell’introduzione della tariffa;

  • sostegno alla separazione delle diverse tipologie di rifiuti incentivando per esempio la raccolta della frazione umida (attraverso il compostaggio domestico); l’obiettivo, in relazione a “chi più ricicla meno paga”, deve essere quello di diminuire il carico del residuo rimanente di rifiuti, riducendo così lo smaltimento in discarica ed i costi del servizio.

  • I nostri sindaci, inoltre, hanno il dovere di tutelare la comunità locale dall’eventuale indiscriminato ingresso sul territorio di rifiuti di provenienza extraregionale, anche nel rispetto del principio generale di “autosufficienza” regionale, secondo il quale si deve perseguire l’obiettivo della massima autonomia nel campo dello smaltimento dei rifiuti prodotti.

  • L’utilizzo di impianti in grado di “valorizzare” il rifiuto nell’ottica del recupero energetico (termovalorizzatori) va sostenuto, tenendo però in dovuta considerazione la necessità di adottare le migliori tecnologie, quale garanzia di compatibilità ambientale.

Energia

  • L’attuale economia mondiale si basa sul mercato dei combustibili fossili (petrolio, carbone, ecc.),

  • ma questi non sono inesauribili e nemmeno a costo zero in termini di impatto ambientale per il nostro pianeta; ecco perché servono proposte alternative che possano sostituire le fonti attualmente in uso. Le recenti disposizioni legislative nazionali in materia di energia e le politiche comunitarie sui cambiamenti climatici si sono orientate da tempo nella direzione dello sviluppo e utilizzo di Gennaio 2010 22

  • fonti energetiche pulite come quelle rinnovabili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, ecc.).

  • In questo senso il protocollo di Kyoto e la cosiddetta strategia del 20/20/20 (ossia i tre obiettivi che devono essere raggiunti dall’Ue entro il 2020: riduzione dei consumi energetici per una quota pari al 20%, incremento dell’uso di energia rinnovabile al 20% del consumo totale e taglio delle emissioni di CO2 sempre del 20%) promossa dal Consiglio europeo nel marzo 2007, rappresentano gli indirizzi operativi di politica energetica a livello comunitario in una logica di sostenibilità ambientale e di riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera.

  • Sebbene le fonti rinnovabili non possono costituire la soluzione a tutti i nostri problemi energetici, risulta in ogni caso necessario e auspicabile favorirne lo sviluppo e l’impiego e allo stesso tempo sostenere sistemi di informazione ed educazione che portino a sensibilizzare il cittadino verso tali tematiche.

  • In questo senso i Comuni possono svolgere un ruolo importante, soprattutto, nella predisposizione di quegli strumenti orientati alla promozione delle fonti pulite, al risparmio energetico ed al contenimento dei consumi. Il Piano Energetico Comunale (obbligatorio per i Comuni al di sopra dei 50.000 abitanti) ed il regolamento edilizio possono rappresentare gli strumenti pianificatori dove individuare le strategie da adottare per attuare gli interventi in questo settore (rispetto, per esempio, all’utilizzo dei combustibili tradizionali o all’installazione di impianti fotovoltaici e di pannelli solari) e agevolare un uso razionale dell’energia attraverso politiche mirate al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici


SISTEMA ASSICURATIVO

  • Al verificarsi di un qualsiasi tipo di sinistro occorre la constatazione, sul posto, di una forza di polizia ( Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato, Funzionari dell’ANAS), ad ogni constatazione amichevole, di incidente o denuncia di sinistro, vi deve essere apposto il timbro dell’autorità intervenuta e nome e cognome degli agenti.

  • Contrastare l’aumento smisurato delle tariffe RC Auto, istituendo una banca dati,  contro le frodi assicurative, in sinergia con la magistratura l’ISVAP le Forze di Polizia l’ANIA , sindacati, agenti di assicurazioni.

  • Contrastare la politica della Compagnia di abbandono del territorio, con la chiusura delle agenzie e dei centri di liquidazioni sinistri. Ogni Compagnia autorizzata dall’ISVAP, per poter continuare la propria attività, deve garantire la presenza con Agenzie e Centri Sinistri in tutte le province.

  • Consentire una piena liberalizzazione del mercato assicurativo italiano, favorendo l’ingresso anche di compagnie assicurative estere che dovranno istituire delle proprie sedi in Italia, rispettando la normativa vigente del nostro Paese, così avremo maggiore qualità e  competitività tra le stesse.



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